Talegaon, (TMNews) - Alla Berry Rose Farm, a Talegaon, nell'India occidentale sono giorni di lavoro intenso. San Valentino per gli operai di questo vivaio significa raccogliere, impacchettare e spedire migliaia di fiori: dalla media giornaliera dei 10mila steli al giorno, a ridosso della festa degli innamorati si sale a 15 mila. E il grosso finisce all'estero. Come racconta Berry, proprietario dell'azienda."I colori scuri sono molto richiesti in India e nel Golfo. In Europa preferiscono il rosa o il bianco".Berry coltiva 11 specie di rose in otto colori differenti. Quasi tre su quattro vengono esportate: entro 24 ore dalla raccolta molte delle rose di questo vivaio sbocceranno in Europa, Medio Oriente e Giappone. Nell'ultimo anno poi, complice una rupia debole sul dollaro, le esportazioni sono aumentate dal 50 al 70%."Quando la rupia si indebolisce il potere di acquisto all'estero aumenta e quando aumenta la domanda noi incrementiamo le vendite".Il deprezzamento della rupia consente alle aziende indiane di acquistare competitività rispetto ai concorrenti cinesi o bengalesi, che vendono a prezzi più bassi. Ma per quest'anno, complice la crisi in Europa e Stati Uniti, i produttori indiani non riusciranno a centrare l'obiettivo dei 300 miliardi di dollari di esportazioni. In compenso, però, cresce la domanda interna, come racconta Sonal Shah che ha aperto questo negozio di fiori 30 anni fa.Ups 00.01.51 "Now, with a lot of young people"Con una popolazione giovane, l'influenza della cultura occidentale, molti giovani pensano a regalare una rosa o un piccolo mazzo di fiori nel giorno di San Valentino".Così una rosa che di solito costa 10 cents, intorno a San Valentino può costare 5 volte di più. Ma quando l'amore è nell'aria chi bada ai soldi?