Saponara, (TMNews) - Provano a rialzarsi da soli gli abitanti di Saponara, il paese del messinese dove l'alluvione del 22 novembre scorso, causò smottamenti e frane uccidendo tre persone: Luigi e Giuseppe Valla e il piccolo Luca Vinci. Il governo ha messo a disposizione 43 milioni eppure qui i cittadini si trovano ancora oggi a convivere con i detriti delle montagne franate:"Dopo la prima settimana che hanno pulito non si è visto più nessuno che ha fatto qualcosa""Ci hanno solamente preso per i fondelli, a distanza di un anno, io sono pieno di debiti".La desolazione a Saponara è ovunque: dentro le case, tra le vie del centro storico dove sono cessate numerose attività, per la difficoltà di tornare ad una vita normale."Ancora non c'è niente fatto, niente come niente".