Maceio, (TMNews) - L'unità di pattuglia del tenente Washington si sta preparando a una lunga nottata, per le strade di Maceio, nel nord del Brasile."Tra le armi abbiamo un fucile 7,62, una pistola di più piccolo calibro e una mitragliatrice, tutti davanti. Dal lato dell'autista abbiamo una pistola di 9mm", dice il tenente Washington.Maceio è la città più violenta del Brasile. Questo ufficiale prima di partire per il pattugliamento notturno delle periferie della città fa il segno della croce"È come una specie di protezione divina, preghiamo di poter tornare a casa e vivere in pace con le nostre famiglie"La violenza qui è ormai fuori controllo: gli omicidi sono aumentai del 180% rispetto a 10 anni fa, solo l'anno scorso ce sono stati più di 1.500. Le vittime di solito sono tossicodipendenti, o persone che fanno uso di crack."La maggior parte dei tossicodipendenti vengono ammazzati perché non riescono a saldare i debiti col pusher. I trafficanti preferiscono far vedere chi è capo per assicurarsi i soldi, dando esempio della sorte che spetta loro se non pagano".Un tempo nota nel mondo per le sue spiagge e la sua architettura coloniale, Maceio ora è la terza città più violenta al mondo, dopo San Pedro Sula in Messico e le Honduras.Severino vive in uno dei sobborghi più poveri e violenti di Maceio. I trafficanti di droga hanno ucciso cinque dei suoi figli che non potevano pagare debiti di meno di 20 euro."Sono caduti nella trappola della droga pensando potesse aiutarli ad avere un futuro migliore anche se noi in famiglia non glie lo abbiamo mai insegnato".Con la metà della popolazione che vive nella povertà e un tasso di omicidi quattro volte superiore alla media del resto del Paese, Maceio per ora è lontana da un orizzonte luminoso.