Caracas (TMNews) - E' di almeno 25 morti e oltre 40 feriti il bilancio di una serie di scontri tra bande rivali scoppiati tra i detenuti pesantemente armati, all'interno del carcere di Yare, nello stato di Miranda in Venezuela, non lontano da Caracas. Finora solo una ventina di corpi sono stati identificati questo perché la maggior parte della vittime appare sfigurata o mutilata. La rivolta ha scatenato parallelamente le proteste dei familiari dei detenuti che si sono affollati davanti alle porte della prigione per avere notizie dei propri congiunti."Tutto è iniziato con le richieste di tutela di chi sta in carcere", spiega questa giovane moglie di un detenuto. "Sapevo che da giorni c'erano problemi che i carcerati dovevano risolvere - aggiunge quest'altra donna - si trattava di un confronto interno. Ero con mio marito quando l'hanno chiamato, poi l'hanno preso mentre stava soccorrendo alcuni ragazzi e portato via". Episodi del genere non sono infrequenti nelle prigioni venezuelane che spesso sono sovraffollate ed è inevitabile che gruppi rivali di malviventi vengano a contatto. Secondo dati ufficiali, infatti, i penitenziari del Paese ospitano 50mila detenuti a fronte di una una capacità reale di 14mila posti.