Washington (TMNews) - Alicia Fuentes è originaria del Salvador ma da sei anni lavora negli Stati Uniti nella cucina di un ristorante italiano dal nome evocativo, l'Artusi. Un mix di culture che si incrociano tra coltelli, taglieri e padelle. Ma una volta finito il turno, Alicia molla gli attrezzi del mestiere e prende in mano penna e quaderno: vuole imparare l'inglese perchè ha un sogno, diventare chef."Imparo l'inglese perchè voglio qualcosa di meglio. A parte la soddisfazione che si prova quando si impara qualcosa di nuovo, io voglio crescere".Finito il turno in cucina Alicia, per due ore a settimana, segue un corso di inglese messo a disposizione del ristorante."Molti nostri dipendenti non parlano inglese e come azienda di management - dice il direttore operativo, Kevin Garry - una delle cose che ci piace è promuovere le persone dall'interno ma molto dipende dalla conoscenza dell'inglese".Lo sa bene Luis Altamirano, un giovane di 27 anni del Messico."Io non non voglio lavare piatti per sempre perchè non parlo inglese".Secondo le statistiche, quasi 2 milioni di lavoratori dei ristoranti statunitensi sono stranieri: la mancanza della conoscenza dell'inglese è spesso tra i principali ostacoli per la loro carriera. Ora però, fa notare il responsabile de L'artusi, il desiderio dei lavoratori più esperti è organizzare corsi di spagnolo...per i responsabili.