Washington (TMNews) - Il dibattito politico negli Stati Uniti da settimane ruota intorno al tema delle tasse pagate da Mitt Romney, milionario e candidato alla presidenza per il partito repubblicano. "L'interesse che c'è intorno al tema delle tasse che pago - ha spiegato Romney - mi sembra veramente una piccineria rispetto alle questioni che dobbiamo fronteggiare".In Senato il il leader della maggioranza, Harry Reid lo aveva addirittura accusato di non avere pagato nulla in tasse negli ultimi 10 anni, e così ecco la replica di Romney. "Ho controllato - spiega il governatore - e negli ultimi 10 anni non ho mai pagato meno del 13%. Credo che il dato più recente sia il 13,6%. Ho sempre pagato, Harry Reid dice il falso".Tutto risolto dunque? Non proprio, perché la stampa americana ha subito fatto i confronti e risulta che, comunque, Romney paga meno di una famiglia della classe media americana, sui cui bilanci le tasse pesano per il 15,5%. E lo staff di Obama invita comunque il rivale a provare i propri contributi al fisco. E la querelle sulla cartella esattoriale dell'aspirante presidente è probabilmente destinata a proseguire.