Virginia (TMNews) - L'apertura del presidente degli Stati Uniti Barack Obama sui matrimoni gay ha rappresentato un vero e proprio terremoto per la politica americana, le cui onde d'urto hanno raggiunto anche la comunità afroamericana che nel 2008 sostenne Obama pressoché in blocco, ma che allo stesso tempo resta fortemente legata ai valori tradizionali e religiosi. E nelle chiese della Virginia il tema tiene banco anche dal pulpito."Quando parliamo delle decisioni del presidente - dice il pastore ai fedeli - lui se ne assume la responsabilità costituzionale. E voi tutti avete il diritto di farvi la vostra opinione e prendere le vostre decisioni. Io mi limito a pregare perché si sia bene informati".Fuori dalla chiesa i commenti dei devoti sono improntati comunque a una certa serenità: "Non credo - spiega una signora - che sia un argomento che ci debba dividere. I tempi cambiano e noi cambiamo con loro". "La Bibbia - aggiunge un'altra - dice che è un abominio. Ma Dio ama tutti noi e noi dobbiamo amare tutti gli altri".Ancora più esplicita questa ragazza: "E' un Paese libero - dice - e la gente dovrebbe pensare ai fatti propri e non preoccuparsi delle scelte degli altri".La sensazione, dunque, è che i matrimoni gay non dovrebbero allontanare l'elettorato nero da Obama, ma gli analisti ritengono comunque possibile che una parte scelga di non andare a votare, favorendo in questo modo lo sfidante repubblicano.(immagini AFP)