Damasco (TMNews) - Urne aperte in Siria per le prime elezioni parlamentari 'multipartitiche' degli ultimi 50 anni, boicottate però dall'opposizione che le ha definite una farsa.Inizialmente previste nel settembre 2011, le elezioni sono state posticipate al 7 maggio dopo la decisione del Presidente siriano Bashar al Assad di avviare un processo di riforme. E' la primavolta che in Siria si svolgono elezioni multipartiti dopo 50 anni di potere del partito Baath. L'adozione, lo scorso febbraio, della nuova costituzione ha permesso la nascita di nuovi partiti. Le opposizioni, i dissidenti e gli attivisti anti-regime accusano i nuovi partiti di esser solo "delle marionette in mano al regime". Complessivamente sono 7.195 i candidati ai 250 seggi in Parlamento. Gli analisti ritengono però che il voto non porterà alcun cambiamento politico di rilievo. Dal marzo 2011 in Siria è in corso una rivolta popolare repressa nel sangue dalle forze del regime, che accusa tra gli altri Israele e Stati Uniti di appoggiare i terroristi per indebolire la Siria. Secondo il bilancio dell'Onu, in un anno sono morte più di 9.000 persone, per lo più civili.(immagini AFP)