Budapest (TMNews) - In Ungheria i poveri per riscaldarsi bruciano... banconote. Non è una provocazione neo dadaista, bensì una strategia della Banca centrale di Budapest, che ha trasformato il denaro fuori corso in una sorta di mattoncini combustibili da donare alla popolazione più bisognosa per combattere i rigori dell'inverno, nonché della crisi economica che attanaglia il Paese magiaro. A diventare alimento per le stufe sono stati circa 200 miliardi di fiorini ungheresi, che hanno mostrato inattese proprietà combustibili, come spiega Barnabas Ferenczi della Banca centrale. "I nostri rilievi hanno mostrato che le qualità di questi blocchi di banconote stracciate sono simili a quelle del carbone, e quindi sono adatti per riscaldare i locali". La dottoressa Krisztina Haraszti, direttore di una fondazione che sta utilizzando il "denaro che scotta" mostra tutta la propria soddisfazione per il progetto. "E' una forma di beneficenza molto utile, aiuta in modo significativo la nostra fondazione perché ci consente di risparmiare una parte dei costi che dobbiamo sostenere per il riscaldamento". E il denaro, "sterco del demonio", rivela in questo caso un'anima calda e imprevista.