Afrin (TMNews) -I combattimenti tra l'esercito siriano e i ribelli infuriano intorno alle posizioni chiave di Aleppo e Damasco e le truppe di Assad si sono dovute ritirare da diverse aree curde del paese che possono sperimentare così inattese finestre di libertà.Sulla strada che conduce alla città di Afrin, nel nord della Siria, uomini armati sotto le insegne verdi, rosse e gialle delle bandiere curde danno il benvenuto ai profughi arabi in fuga dalla guerra civile. Il checkpoint è un simbolo evidente di come sia radicalmente cambiata la vita delle popolazioni curde ai confini settentrionali del paese.Sono soprattutto le donne a godere i primi frutti di questi insperati spazi di opportunità, approfittando per imparare a leggere e scrivere la lingua nazionale, proibita dal regime centralista di Damasco.In questo centro culturale appena allestito, le donne possono ora seguire corsi di storia, poesia e musica curde."Le donne per noi sono sacre, spiega questo poeta e insegnante del movimento nazionale curdo. Ad Afrin svolgono un ruolo molto importante e valutiamo sempre con attenzione le loro idee. È uno scambio reciproco molto proficuo".I curdi siriani affermano di non aspirare a uno stato indipendente ma è chiaro a tutti che la ventata di libertà di cui stanno godendo i primi frutti è stata resa possibile dalla rivolta contro il regime di Bashar al-Assad. Il futuro? Per ora è ancora scritto nel vento.(Immagini Afp)