Roma,(TMNews) - Gli Emirati arabi hanno compiuto un passo che, di fatto, vanifica le minacce dell'Iran di chiudere lo strategico stretto di Hormuz sull'imbocco del Golfo Persico attraverso il quale passa il 40 per cento del fabbisogno energetico mondiale. Il passo è arrivato attraverso al Fujeirah, l'unico tra gli Emirati che ha uno sbocco sull'oceano indiano: il piccolo emirato ha annunciato che le esportazioni di petrolio attraverso l'oleodotto Abu Dhabi-al Fujeirah inizieranno a giugno . In questo modo non sarà più necessario passare per Hormuz. 'oleodotto si estende per 360 chilometri ed ha una capacità di 1,8 milioni di barili al giorno, pari al 70 per cento del totale della produzione degli Emirati. L'annuncio arriva in un momento di alta tensione nelle ricche monarchie del Golfo che temono il fallimento delle trattative tra Tehern e le grandi potenze mondiali sul controverso programma nucleare di Teheran. L'entrata in funzione dell'impianto di al Fujeirah ed i previsti ampliamenti delle sue capacità sono quindi un chiaro messaggio all'Iran. In programma infatti ci sono altri oleodotti per portare il greggio dai pozzi sauditi e da quelli del Qatar, che per esportare il suo gas può comunque contare sulla linea che attraversa i 1200 chilometri del deserto saudita per raggiungere il porto di Yanbu sul Mar Rosso.