Uganda (TMNews) - Gli uomini e le donne omosessuali in Uganda vivono nella paura. Vessati dalla polizia, criminalizzati dalla legge e minacciati, vivono in una condizione perenne di diritti negati, circondati da una cultura omofoba. La situazione rischia anche di peggiorare per colpa di una proposta di legge che prevede per i gay la pena di morte, sostenuta da gruppi di fondamentalisti cristiani che alimentano l'atteggiamento omofobo e discriminatorio predicando nelle strade.Ogni giorno è una battaglia per gli omosessuali ugandesi come Johnn Wambere molestato da alcuni ufficiali e poi minacciato dai vicini di casa."Limito il mio tempo fuori di casa - racconta - Dopo il lavoro cerco di tornare subito a casa per evitare di stare in giro fino a tardi e cerco di andare in giro con pochi amici".L'omofobia pervade la società e diventa una barriera invisibile ma invalicabile per gli omosessuali."Ogni essere umano ha il diritto ad una casa, a cure mediche, ad entrare in politica - spiega Nikki Mawanda transgender e attivista - Qui nessuno ci vieta esplicitamente di avere accesso a tutto questo, ma è il modo in cui ci trattano che lo rende difficile".