E' un giorno importante per l'Europa, a Bruxelles infatti va in scena un nuovo vertice europeo dal quale dovrebbero uscire nuove misure per fronteggiare la crisi. Ma la capitale belga è una città che presenta angoli spettrali: aeroporti e stazioni sono infatti deserti a causa di una serie di scioperi che hanno paralizzato il Paese. Una situazione irreale, che per certi versi potrebbe anche sembrare metafora di un Vecchio continente che fatica enormemente per riprendersi da una crisi che è economica, ma presenta anche venature più vaste, quasi che l'Europa, dopo secoli di sviluppo, avesse esaurito le energie più profonde e si trovasse di fronte a un bivio epocale, sospesa tra un impegnativo progetto di rilancio e uno scivolamento verso una situazione di marginalità geo-economica, se non proprio da terra desolata.