Los Angeles, (Tmnews) - "Zero Dark Thirty" sarà nei cinema a dicembre. Il film di Kathryn Bigelow sul blitz contro Bin Laden ad Abbottobad, è solo il più atteso tra tanti blockbuster in arrivo sulle recenti missioni dell'esercito americano. Se ne conta uno con Tom hanks sui pirati somali e un altro su una strage di navy Seals in Afghanistan.La difesa degli Stati Uniti è preoccupata: teme infatti che queste pellicole, spesso realizzate con consulenze dei diretti interessati, svelino dei segreti militari. Secondo Harry Humphries, ex navy seals e consulente di tante produzioni hollywoodiane, ora "la cosa sta sfuggendo di mano". A sollevare il caso è stato in realtà un libro sull'uccisione di Bin Laden, "No easy day" di Matt Bissonette, ex navy seals in missione ad Abbottabad. La maggiore preoccupazione è che siano svelate tecniche militari, apparecchiature o tattiche segrete. Ma il paradosso è invece che il rapporto tra l'esecito e l'industria del cinema è sempre stato molto stretto. I generali di oggi sono cresciuti con i film di John Wayne sui berretti verdi in Vietnam. E l'esercito ha sempre prestato a Hollywood navi, aerei e consulenti. In passato poi anche le comparse erano dei veri soldati, dispensati dalle missioni per prestarsi al cinema.