Napoli, (TMNews) - In tutti gli angoli di Napoli, come in tante altre città, si possono trovare bancarelle con ambulanti che vendono sigarette di contrabbando. Per arginare questo fenomeno il Comando regionale della Campania della Guardia di Finanza ha messo in campo una vasta operazione anticontrabbando, impiegando un centinaio di pattuglie. I militari hanno denunciato 80 persone e sequestrato circa un quintale di sigarette.Le "bionde" illegali provengono, principalmente, via mare, dalla Cina e dalla Grecia, attraverso container, e via terra dalla Repubblica di Moldova, Polonia e Ucraina.I finanzieri, attraverso analisi chimiche, hanno accertato che le sigarette di contrabbando sono realizzate con tabacco, cartine e filtri di scarsa qualità, contenenti, in alcuni casi, sostanze tossiche, tra cui, figurano anche arsenico e monossido di carbonio.Il contrabbando di sigarette - complice anche la crisi economica e l'aumento dei prezzi - appare in preoccupante ripresa, specie nell'area partenopea. Dall'inizio del 2012 sono oltre 43 le tonnellate di sigarette sequestrate, con un ingente impatto sulle entrate erariali: i tributi statali evasi, accertati nel 2012, ammontano a oltre 6 milioni di euro.