Tokyo (TMNews) - Quindici mesi dopo il disastro nucleare di Fukushima, il Giappone riaccende i primi due reattori nucleari, nonostante si fosse a lungo parlato di un addio definitivo all'energia atomica. La decisione, presa d'accordo con le autorità locali dell'area dove sorgono gli impianti, è stata annunciata dal primo ministro Yoshiniko Noda dopo un vertice con i principali esponenti del governo, ed è destinata a riaccendere le proteste del movimento anti nucleare. L'opinione pubblica nipponica, infatti, è in maggioranza contraria all'atomo e con questa decisione, secondo gli analisti, il governo di Tokyo si prepara a sfidare l'impopolarità. E la sensazione è che l'esecutivo di Noda abbia in qualche modo ceduto alla pressione della grande industria nipponica, storicamente molto potente, e ai timori che senza il nucleare non si possa adeguatamente sostenere la ripresa della ex seconda potenza economica mondiale. Per la riaccensione dei due reattori nella prefettura di Oi, comunque, occorreranno ancora parecchie settimane. Nelle quali, è facile prevedere, gli anti nuclearisti si faranno sentire.