Thailandia, (TMNews) - Prevenzione e farmaci a basso costo: è il tandem che ha permesso alla Thailandia, uno dei Paesi asiatici più colpiti dall'Aids, di affrontare la malattia con successo. Il numero di ammalati è passato da 150mila nel 1990 a 12mila nel 2011 e l'80% delle persone infette riceve una cura. La prevenzione comincia dalle categorie più a rischio, come i transgender: alcuni di loro sono diventati volontari per dare lezioni sul sesso sicuro e distribuire preservativi. "Ho scelto questo lavoro - dice Sanannat della Rainbow Sky Association - perchè voglio che fratelli e sorelle sappiano come proteggersi. È importante perchè la società ci vede come gruppo a rischio". I successi sono merito anche della diffusione di farmaci antiretrovirali a basso costo: quest'uomo ha scoperto di avere l'Hiv dieci anni fa, ora è diventato un consulente: "Allora pensavo che fosse tutto finito, dieci anni fa si pensava che la morte fosse l'unica strada, ma ora tutto è cambiato. Spiego agli amici malati che ci si può sentire tristi e sconfitti, ma poi si diventa più forti". Alcune categorie sono ancora molto esposte alla malattia, come i tossicodipendenti: si stima che il tasso di infezione tra loro sia tra il 20 e il 40%, ma è difficile quantificare il fenomeno a causa della dura lotta al narcotraffico condotta dal governo. Resta poi da combattere, e da vincere, la battaglia più difficile: quella contro la discriminazione.(immagini AFP)