Felcsut (Ungheria), (TMNews) - Una contesa da "Ancien Régime", con contadini che rivendicano il diritto alla terra e ricchi signori che si sono costruiti dei veri e propri feudi. Siamo a Felcsut, in Ungheria, nella città del premier Viktor Orban, dove, come nel resto del paese, sono stati assegnati dei terreni pubblici a personaggi vicini all'establishment attraverso una gara d'appalto."Volevo avere dei terreni per far pascolare i miei animali, ma ora dovrò vendere le mie pecore". Casi come quello di Lajos Tajnai, allevatore di ovini dai tempi della fine del comunismo, si trovano in tutto il Paese dove sono stati assegnati 65mila ettari di terra. Dati in concessione dallo stato a prezzi sotto mercato questi terreni sono stati distribuiti a tutti fuorché alle persone che ne avrebbero avuto bisogno. Uno scandalo secondo il deputato verde Rebeka Szabo. "A prendere i terreni sono soprattuto famiglie che niente hanno a che fare con la lavorazione della terra o del bestiame - ha detto - hanno ottenuto i terreni grazie a legami politici e alla corruzione".Il sindaco di Felcsut si è aggiudicato un "feudo" da 1.500 ettari. Come lui, tanti altri potenti hanno fiutato l'affare: grazie ai fondi europei di circa 200 euro a ettaro, i terreni sono diventati una vera e propria rendita finanziaria, che ha risvegliato molti appetiti tra gli ungheresi.