Mirandola, (TMNews) - Scene di vita quotidiana, prove di normalità in una vita sconvolta dal terremoto. Nella tendopoli di Mirandola, allestita dalla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia in una delle zone più colpite dal terremoto del 29 maggio, gli sfollati trascorrono la prima sera dopo la grande scossa: ci sono famiglie con bambini, anziani e disabili. Fuori dalla tende si sta seduti a parlare, magari a scambiarsi le preoccupazioni o nel tentativo di dimenticare la paura, i bambini trovano anche il tempo per una partita di pallone al campo sportivo, gli immigrati di religione musulmana si radunano da un'altra parte sull'erba per la preghiera. Le ragazzine si riuniscono per chiacchierare, così come i volontari della Protezione Civile. Poi arriva l'ora di cena e ci si ritrova in mensa. Immagini che trasmettono lo sforzo di ripartire, tentativo iniziato dopo il terremoto del 20 maggio e che le scosse di 9 giorni dopo hanno rischiato di stroncare.