San Felice sul Panaro, (TMNews) - "Io ho sentito alcuni imprenditori che già stavano male pensano di non riaprire più, perchè si trovano con dei capannoni con grossi danni alle strutture, avrebbero bisogno di investire di nuovo cosa che non possono fare perchè sono strozzati dalle tasse e dalla crisi economica".Le imprese del Modenese sono in ginocchio dopo i due terremoti del 20 e 29 maggio, che hanno causato danni enormi. L'allarme arriva da Matteo Casari, consigliere comunale e architetto a San Felice sul Panaro, tra i paesi più colpiti dalle scosse: il rischio è che molti imprenditori non riescano più a riprendersi dai due colpi consecutivi assestati alle loro attività, che hanno aggravato una situazione già complicata dalla crisi economica. A San Felice c'è anche il problema della carenza di strutture per ospitare gli sfollati."Prima avevamo la possibilità di ospitarli anche nella scuola media, perchè era ritenuta agibile, ma dopo le scosse c'è stato un danno alla struttura".