Finale Emilia, (TMNews) - "Adesso la nostra prima preoccupazione è dare assistenza: piangiamo sei persone, ora dobbiamo dare assistenza alle persone che sono giustamente preoccupate". Assistere e rassicurare le persone colpite dal terremoto: è la preoccupazione principale del capo della Protezione civile Franco Gabrielli, in visita a Finale Emilia, uno dei Comuni più colpiti dalla scossa di magnitudo 5.9 registrata nella notte tra sabato 19 e domenica 20 maggio, avvertita in tutto il Nord Italia, che ha provocato sei morti e alcune migliaia di sfollati. Le province più colpite sono Ferrara, Modena e Mantova, dove si sono susseguite altre scosse, meno potenti della prima ma che hanno alimentato la paura della popolazione. Ingenti i danni al patrimonio culturale e ecclesiastico."Ci sono danni diffusi, in particolare ai beni culturali, alle strutture pubbliche, ci sono sedi comunali che sono fortemente compromesse, se non addirittura in predicato di essere distrutte e poi i danni alle abitazioni".Le vittime sono quattro operai, che lavoravano in tre aziende diverse, uno a Ponte Rondoni di Bondeno, nel Ferrarese e tre a Sant'Agostino, a cui si aggiungono un'anziana rimasta schiacchiata in casa nel Ferrarese e una morta per un malore legato alla paura nel Bolognese.