San Felice sul Panaro, (TMNews) - Lacrime e abbracci a San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, uno dei paesi più colpiti dalle ultime scosse violente di terremoto in Emilia Romagna: qui sono morti tre lavoratori, travolti dal crollo dei capannoni dell'azienda Meta macchine di precisione, dove lavoravano. Si tratta di due operai stranieri e un ingegnere italiano che stava controllando le lesioni. I colleghi che lavorano nelle fabbriche della zona, già colpita dalle scosse del 20 maggio, sono preoccupati perchè non si sentono sicuri. Il terremoto spesso non ferma la produzione: questo operaio racconta le paure di una delle vittime."Il nostro capannone è crollato però si vede che li hanno fatti lavorare lo stesso, allora lui è dovuto andare a lavorare: era con noi, ha cominciato lunedì. E' di Finale, c'è la sua famiglia, la moglie e due figli là: ieri sera ci diceva che era tutto crepato ma li facevano lavorare lo stesso dentro, io non so cosa devo fare".La procura di Modena ha aperto un'inchiesta giorni fa proprio sul crollo: si punta a capire le cause del collasso di capannoni quasi nuovi.(immagini AFP)