Sanremo, (TMNews) - Il trucco era semplice: frammentare i contratti di subappalto per il movimento terra in tanti mini-accordi al di sotto dell'importo minimo stabilito dalla legge per evitare di presentare il certificato antimafia. Così un'azienda di Sanremo, in provincia di Imperia, la "Sp Costruzioni" - il cui socio di maggioranza, Carmelo Sgrò era legato alla cosca della 'ndrangheta Gallico di Palmi - era riuscita ad aggirare la legge eseguendo, tra il 2008 e il 2010, lavori per oltre 900mila euro, in particolare, per la costruzione della variante stradale "Aurelia bis".Le indagini delle Guardia di Finanza di Genova hanno portato al sequestro della ditta, di 4 automezzi nonché dei conti correnti di uno dei soci e del gestore. Gli accertamenti, ha spiegato il Tenente colonnello Fulvio Marabotto, raggiunto telefonicamente, erano iniziati già dal 2009 ma hanno subito una svolta l'anno successivo quando il Prefetto di Imperia, su richiesta della ditta vincitrice dell'appalto per i lavori del raddoppio della tratta ferroviaria Andora-San Lorenzo al Mare, in provincia di Imperia, aveva disposto dei controlli sulla "Sp Costruzioni" dai quali erano emersi elementi di contiguità con la malavita organizzata calabrese. L'attività investigativa degli uomini del Gico ha consentito di indentificare il responsabile della ditta, Carmelo Sgrò risultato affiliato alla 'ndrangheta, già indagato per traffico di droga e detenuto dal 2010, insieme con la madre, Maria Gallico: il reato contestato è tentata estorsione, aggravata da metodi mafiosi, nell'ambito dell'inchiesta denominata "Cosa Mia" sugli appalti truccati per l'autostrada Salerno-Reggio Calabria.