Ankara (TMNews) - "Si combatte ogni giorno, ogni ora. Davvero non is sia più cosa fare. Ascoltate... I combattimenti si sentono fin qui".I rumori di fondo e la testimonianza di un giovane turco lasciano intendere quanto ancora tesa sia la situazione lungo il confine tra Siria e Turchia. I combattimenti in territorio siriano tra ribelli e truppe fedeli al regime di Bahar al-Assad continuano pericolosamente vicini ai villaggi di confine turchi, causando in molti casi la risposta armata dell'esercito turco agli "sconfinamenti". Molti civili, in particolare donne e bambini, fuggono dalla Siria attraversando il confine turco per sfuggire alle violenze nei pressi di Hacipasa, nella provincia turca di Hatay. "Da questa parte del confine - spiega quest'uomo - i ribelli sono vicini a conquistare la vittoria. Penso che la battaglia durerà ancora poco, questi sono gli ultimi combattimenti, però abbiamo aiutato tanti profughi e feriti che arrivavano dalla nostra parte".Le truppe di Ankara continuano a sparare contro i siriani in risposta ai bombardamenti involontari di questi ultimi, ignorando tutti gli appelli alla calma da parte della Nato e della comunità internazionale. La presenza militare lungo i 900 Km di confine con la Siria è stata rinforzata con carri armati e batterie missilistiche. Nella serata del 10 ottobre caccia turchi f-4 Phantom hanno intercettato e fatto atterrare ad Ankara un jet di linea siriano proveniente dalla Russia, sospettato di star trasportando un carico illegale destinato al regime di Assad. L'aereo, con 35 persone a bordo, è potuto ripartire solo dopo diverse ore.(Immagini AFP)