Tel Aviv (TMNews) - Le sirene d'allarme continuano a suonare a Tel Aviv nei giorni della vera e propria guerra aerea che si combatte intorno alla Striscia di Gaza. Nella sola giornata di domenica su Israele sono stati lanciati 125 razzi, quasi tutti intercettati dal sistema di difesa dello Stato ebraico, e almeno due di questi erano diretti a Tel Aviv. Nella città più cosmopolita del Paese la vita continua apparentemente senza differenze, ma qualche abitante comincia a porsi delle domande."Certo che penso ai razzi - spiega un uomo - ho scoperto che sono enormi, lunghi come un autobus e poi che fanno, esplodono? Mi trovo a pensare a cose che non credevo appartenessero al mio mondo".C'è però anche chi non rinuncia a scherzare, in perfetto stile israeliano, sulla minaccia incombente. "Non sentivo le sirene da tanto tempo - racconta un altro abitante di Tel Aviv - e personalmente la cosa non mi dispiace, crea un'atmosfera di azione. Ma so che parlerei in modo molto diverso se fossi un abitante di Sderot: lì gli abitanti sono davvero degli eroi".Al di là dell'ironia, la tensione in Medioriente è sempre più alta. Gli israeliani, comunque, sostengono per la stragrande maggioranza l'operazione militare in corso e non manca chi, come il figlio dell'ex premier Sharon, chiede di "radere al suolo Gaza".