Napoli (TMNews) - Il caso di Michele Iuliano, l'ex amministratore unico della compagnia di navigazione Deiulemar, morto di crepacuore durante una perquisizione della Guardia di Finanza pochi giorni dopo la dichiarazione di fallimento, è in ordine di tempo l'ultimo campanello di allarme che arriva dall'imprenditoria campana. Lo scenario complessivo della crisi qui si assomma infatti alle difficoltà territoriali, innescando spesso una spirale negativa da cui chi tenta di fare impresa fatica a riemergere. Anche per questo è nato a Napoli uno sportello di sostegno, voluto da Confartigianato, come spiega il presidente Enrico Inferrera."Abbiamo deciso di creare questo sportello con l'ausilio di professionisti, imprenditori, avvocati e anche due psicologi per dare una speranza a chi ritiene di non poter svolgere più la propria attività a seguito degli eventi accaduti negli ultimi tempi in Italia e nel nostro territorio".Tra gli obiettivi dello sportello c'è anche quello di un intervento immediato e tangibile. "Noi cerchiamo intanto di risolvere il problema concreto, ma soptrattutto cerchiamo di dare una mano dal punto di vista psicologico, perché il momento è devastante".E mentre la politica litiga sulle interpretazioni delle frasi del premier, si spera che la crisi non induca più a scelte così drammatiche.