Johannesburg (TMNews) - Lo sciopero dei minatori sudafricani è finito nel sangue. La polizia ha infatti fronteggiato con la forza le protese nella miniera di platino di Marikana, di proprietà della Lonmin, nel nordovest del Paese arcobaleno. Il bilancio delle vittime, secondo il sindacato dei minatori, è molto pesante: 36 morti e numerosi feriti. Le forze dell'ordine hanno aperto il fuoco ad altezza d'uomo contro i circa duemila manifestanti, alcuni dei quali erano armati di machete, e la conseguenza, praticamente inevitabile, è stata il massacro. Gli scontri si sono verificati al culmine di un periodo di grande tensione, con altre vittime, anche nelle fila della polizia. I minatori di Marikana chiedono sostanziali aumenti salariali e denunciano lo sfruttamento da parte del governo sudafricano e dell'azienda. La Lonmin, da parte sua, denuncia una guerra interna tra i sindacati rivali. E intanto il Sudafrica fatica sempre di più a trovare una soluzione al conflitto sociale che sta montando ormai da anni.