Sudafrica, (TMNews) - Il piccolo Chippa ha un anno e gioca con la mamma, circondato da altri bambini in una stanza piena di colori. Non siamo in un asilo, ma nel carcere di Pollsmoor au Cap, in Sudafrica, il primo nel Paese ad aprire una sezione dedicata alle detenute con figli. Una rivoluzione per Unathi, condannata a cinque anni per traffico di droga, che ora può assistere il suo piccolo non più chiusa in una piccolissima cella."Prima, durante il giorno, si guardava la televisione: alle sette me lo toglievano e ci chiudevano in cella". Crescere in carcere è difficile per un bambino così piccolo: manca la luce, la vista e il tatto si svuluppano con difficoltà. Nelle carceri sudafricane vivono 70 bambini e Pollsmoor ha aperto la strada ad altre sezioni simili, come è successo a Durban."L'obiettivo finale - spiega il capo del dipartimento della Sanità - è far uscire di qui mamme e bambini. Per ora siamo riusciti ad accogliere quelli più piccoli di due anni, ma tutto dipende dal sostegno fuori dal carcere". L'incubo per le carcerate è la separazione dai figli, che terrorizza Unathi, che presto dovrà affrontarla.(immagini AFP)"Sarà dura - dice triste - siamo abituati a stare insieme". La speranza è che la sezione del carcere per le mamme sia solo l'inizio di un percorso fuori dalla prigione, per queste donne e soprattutto i loro bambini.