Roma, (TMNews) - Soweto, il più grande sobborgo di Johannesburg in Sud Africa, ha il suo primo teatro. La struttura multicolore, in cemento e vetro, era stata concepita per i Mondiale di calcio Mondo 2010 Anche se con due anni di ritardo, per gli abitanti del più famoso ghetto dell'Apartheid, è valsa la pena costruirla. "Un progetto così meraviglioso che aggiunge alla nostra comunità un nuovo spazio di dialogo, per esprimersi, sognare, immaginare il futuro che tutti aspiriamo per il Sud Africa. Una cosa che tocca la mia anima", dice Ismael Mkhabela attivista e direttore del teatro.Come quasi tutta Soweto, anche questo posto è ricco del passato segregazionista. Nel veccchio stadio vicino, 27 anni fa, Zindzi, la figlia di Nelson Mandela, lesse una lettera scritta dal padre dal suo carcere. Con il teatro si vuole guardare al futuro e non al passato. Il disegn è moderno ma non è carico di simbolismi. Le tre scatole riflettono semplicemente lo spazio interno per la rappresentazioni. Clara Almeida da Cruz, l'architetto:"Io non volevo fare una pelle all'esterno e poi si va dentro e sei perduto. Così ho pensato che doveva essere come un corpo nudo, appena adornato ma tutto visibile". "Valigia", è il nome del primo spettacolo; un commedia scritta da un autore nato proprio a Soweto. (immagini Afp)