Milano, (TMNews) - "Non è per dire che ci sono riuscito, ma per dimostrare che nulla è impossibile nella vita, he se ci cade una tegola in testa, non ci sono differenze, siamo tutti uguali".La fatica mozza le parole e sfianca il fisico, ma lui, Philippe Croizon, si sente un vincitore. Perchè a 44 anni, privo dei 4 arti, è riuscito ad attraversare lo stretto di Bering. Le condizioni atmosferiche erano proibitive, la temperatura dell'acqua era di appena 4 gradi. Ma Croizon accompagnato da un nuotatore professionista ce l'ha fatta. Ha percorso a nuoto i 4 chilometri che separano le isole Piccola e Grande Diomede per lanciare un messaggio di "uguaglianza fra tutti gli uomini, validi e invalidi". La fatica passa in secondo piano quando l'obiettivo è raggiunto.E' dal 1994 che Croizon vive con gambe e braccia amputate, per via di una scarica elettrica da 20.000 volt che lo fulminò mentre stava rimuovendo un'antenna da un tetto. Da allora è iniziata la sua sfida che, negli ultimi tre mesi, lo ha visto nuotare dalla Nuova Guinea all'Indonesia, poi dal Sinai egiziano al porto giordano di Aqaba, dal Marocco alla Spagna e infine ora dall'Alaska e alla Russia.