Sofia (Bulgaria) - Sono drammatiche le testimonianze che arrivano da Burgas, la località bulgara del Mar Nero dove sei turisti israeliani sono stati uccisi in un attentato e più di trenta sono rimasti feriti."La bomba mi ha colpito al volto e sul collo - racconta un sopravvissuto - sono caduto e per 15 minuti sono rimasto senza conoscenza. Poi mi sono ripreso e tutti intorno gridavano e tentavano di fuggire. Io ho chiesto 'che succede' e ho tentato di uscire: riuscivo a stare in piedi e ho detto a mia moglie di seguirmi. Ma quando ho raggiunto l'uscita mi sono accorto che lei non c'era". "Non so cosa sia successo a mia moglie - aggiunge l'uomo - la sto ancora cercando".Intanto le autorità bulgare, per bocca del ministro dell'Interno Tsvetanov, ricostruiscono la dinamica dell'attacco. "In base alle informazioni che abbiamo ricevuto - ha spiegato il ministro - abbiamo appurato che l'attentato è stato provocato da un terrorista suicida. Si tratta di un uomo che aveva una patente degli Stati Uniti, probabilmente falsa".(immagini AFP)