Yaoundé, (TMNews) - Carcasse ovunque, cadaveri dilaniati con ferocia. In Camerun si è consumata una vera e propria strage di elefanti. Nei primi tre mesi del 2012 i bracconieri hanno ucciso più di 300 esemplari all'interno del Bouba N'Djida National Park. A denunciare il "massacro" dei pachidermi è il Wwf, in occasione della giornata mondiale degli elefanti il 12 agosto."La caccia di frodo degli elefanti in Africa ha raggiunto livelli record, gli animali vengono barbaramente uccisi ogni anno per l'avorio delle loro zanne, che vengono per lo più trafficate nei mercati asiatici" spiega il dottor Forboseh del WWF Camerun, che è impegnato in prima linea per cercare di porre fine al bracconaggio e al commercio illegale di avorio.Il governo del Camerun ha messo a punto un piano per reclutare 2.500 nuovi rangers nei prossimi cinque anni, ma questo ancora non basta. I bracconieri usano armi sofisticate e metodi sempre più violenti, aggredendo i ranger e terrorizzando le popolazioni. "Bisogna agire subito - spiega l'organizzazione ambientalista - per fermare le bande criminali prima che colpiscano con maggiore forza portando alla definitiva estinzione degli elefanti di foresta".