Denver (TMNews) - James Holmes, presunto autore della strage nel cinema di Denver, si è presentato in tribunale per l'udienza preliminare, apparendo in stato quasi catatonico. L'atteggiamento del giovane, accusato dell'omicidio di 12 persone e del ferimento di altre 58, non ha comunque indotto a ripensamenti le vittime del suo folle gesto, che invocano la pena di morte."Voleva uccidere perfino più persone di quanto è riuscito a fare - spiega una ragazza sopravvissuta - Non dovrebbe più vivere". "Continuiamo a chiederci perché - aggiunge il padre di una ragazza uccisa da Holmes - e non riusciamo mai a scoprirlo. Ma io credo che il motivo sia che vogliono apparire in televisione. Vogliono essere dei malvagi".Qualcuno tra i parenti delle vittime, però, non ha voluto andare in tribunale."Non voglio vedere negli occhi l'uomo che ha ucciso mia sorella e altre undici persone", racconta il giovane Jordan.James Holmes verrà formalmente accusato per la strage nell'udienza del prossimo 30 luglio. La pena di morte è una possibilità, anche se in Colorado è stata comminata raramente: dal 1976 si è avuta una sola esecuzione e nel braccio della morte risultano ora tre detenuti.