Milano, (TMNews) - In Cina li chiamano Xiao Long Bao. Sono ravioli ripieni cotti al vapore. Un ristorante taiwanese, il Din Tai Fung, è riuscito a trasformare quest'arte culinaria antica nell'ingrediente di successo della propria cucina. Il Din Tai Fung non doveva essere un ristorante. Quarant'anni fa, il padre del proprietario di questa catena vendeva olio vegetale, ma per arrotondare si mise a vendere questi ravioli. Accadde però che le vendite di ravioli ebbero più successo dell'olio. E così oggi ci sono ben 71 ristoranti sparsi tra Stati Uniti, Asia e Australia, che servono ogni giorno questo delicato piatto."Credo sia il gusto a rendere il Din Tai Fung diverso dagli altri - dice Chi Hua Yang, proprietario del ristorante - E poi ha anche il merito di coinvolgere nel servizio chef e camerieri provenienti da Taiwan".Ci sono molti ristoranti di ravioli al vapore e noodle in Asia. Ma quel che rende speciale questi ravioli, a detta dei clienti, è la consistenza.ups da 00.01.01 I have been coming..."Abbiamo cominciato a venire qui diversi anni fa ed è sempre stata eccellente la cucina"."Tutti i mei amici anche quando vanno a Sydney vanno al Din tai Fung"Ogni ristorante ha una cucina a vista dove si possono osservare gli chef che preparano i ravioli e le altre portate del menù. Ma un'altro marchio di fabbrica di questo ristorante sono le code. Qui siamo ad Hong Kong dove l'attesa per un tavolo, in uno dei due locali del Din tai Fung, può durare fino a due ore. Certo l'arrivo della stella Michelin ha dato una bella spinta agli affari. Entrambi i due ristoranti di Hong Kong, infatti, hanno conquistato la stella della prestigiosa guida francese, un privilegio raro per una grande catena della ristorazione.Chissà che l'umile e delicato raviolo, che ha già dimostrato di poter convincere anche i critici più duri, non diventi un giorno magari insieme al riso la soluzione a uno dei tanti disturbi bipolari della società: obesità e carestie alimentari.