Firenze (TMNews) - "Se la trattativa c'è stata, come c'è stata e non è una presunta trattativa, non può essere stata a conoscenza soltanto di pochi e neanche soltanto degli imputati di questo processo ma deve avere coinvolto decine e decine di uomini dello Stato". Così il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, parlando a margine del Forum Antimafia di Firenze a proposito del processo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia negli anni '90, il cosiddetto periodo dello "stragismo". Secondo il magistrato i rapporti "malsani" tra malavita organizzata e apparati dello stato hanno coinvolto personaggi di spicco, vecchi e nuovi, tagliando trasversalmente almeno 3 epoche."Si tratta - ha detto - di tutti gli uomini della cosiddetta "prima repubblica, consideriamo che poi la trattativa, secondo la nostra ricostruzione, si conclude nella "Seconda Repubblica" e quindi molti di quelli sono ancora in azione e poi ci sono coloro i quali si trovano negli apparati investigativi, i servizi di sicurezza e così via, ce ne sono tanti". Sul processo in corso a Palermo, infine, il procuratore ha espresso timori per possibili slittamenti e ritardi dovuti alle eccezioni di incompetenza avanzate dagli imputati che non vogliono essere processati a Palermo.