Washington, (TMNews) - Fabbricare un'arma in casa con un computer e una stampante 3D. Una possibilità finora limitata alla fantasia delle serie Tv, ma che presto potrebbe diventare realtà negli Stati Uniti, dove il dibattito sulla disponibilità delle armi è sempre attuale e ha riacquistato vigore dopo la strage di NewTown, in Connecticut. Cody Wilson, studente dell'Università del Texas, ha creato "Defense distributed", un'organizzazione non profit dedicata a creare la Wiki-weapon, l'arma progettata al computer che diventa reale con la stampante 3D, da distribuire su Internet. "Io credo nell'accesso universale alle armi, e voglio dimostrare che è un qualcosa che non può assolutamente essere regolato" dice. Un'arma di questo tipo potrebbe non essere riconosciuta da un metal detector, quindi è destinata a entrare di prepotenza nel dibattito statunitense. Il deputato Steve Israel al Congresso si batte contro questa possibilità, che faciliterebbe il compito a terroristi e criminali. "Voglio rendere impossibile l'uso di stampanti tridimensionali per creare componenti di armi, una cosa che è già stata realizzata, sei proiettili sono stati sparati da un'arma simile" dice. Per questo vuole riproporre l'Undetectable Firearms Act, una legge di 25 anni fa che mette al bando le armi di plastica, in scadenza l'anno prossimo. Una battaglia che si scontra con l'Associazione nazionale a favore delle armi, che la ritiene non necessaria. Gli esperti dicono che non si tratta di uno scenario realizzabile a breve, ma comunque non sembra troppo lontano.