Parigi (TMNews) - Si comincia con una riunione all'alba, poi si lucidano le auto dei colori dei brand: dietro le quinte del Tour de France decine di persone preparano la carovana pubblicitaria, un classico che dal 1930 accompagna la corsa e un'attrazione immancabile. Il Tour è fatto di bici e campioni che macinano chilometri, ma anche di migliaia di persone che si ammassano sui bordi delle strade per vedere i loro idoli e approfittare dei gadget lanciati dagli sponsor. E' il frutto del lavoro di persone come Clemence, studentessa di diritto."E' una bellissima avventura, è il miglior lavoro estivo che si possa trovare. Una volta che si è stati qui, non si vuole più tornare" dice, contenta di lucidare la portiera. Un lavoro ambito: ci sono 7-8mila domande all'anno, le agenzie specializzate ne reclutano 500. Requisito principe la bellezza, perchè nel marketing anche l'occhio vuole la sua parte."Ci sono giorni più faticosi di altri, a volte bisogna ballare per sei ore, e bisogna continuare anche quando si è stanchi, è questa la cosa difficile" racconta una ragazza. Dai giovani alle prime armi, all'esperienza di Gérard, ex pilota da corsa che guida le macchine degli sponsor."C'è di tutto per strada, anziani che si buttano in mezzo, bambini che corrono per acchiappare i gadget, cani - scherza - che non so se siano tifosi del Tour ma sono tanti: insomma bisogna fare molta, molta attenzione".