Milano (TMNews) - Un bob a marchio Ferrari per la squadra nazionale che parteciperà alle prossime Olimpiadi di Sochi. E gli azzurri non saranno gli unici ad avere dei bob realizzati da produttori di monoposto di F1. Dalle Olimpiadi di Vancouver nel 2010 anche la MacLaren e la Bmw hanno iniziato a guardare con attenzione alla disciplina, attratti dal ritorno d'immagine ma anche dai contenuti tecnologici dei bob di ultima generazione, come ha spiegato Mauro Donzelli, ingegnere meccanico della Ferrari."C'è un telaio, ci sono delle traiettorie, dei freni, insomma ci sono diverse somiglianze con le vetture. La differenza principale è che con le monoposto si possono fare 70/80 giri, mentre con i bob si fanno due o tre discese alla volta ed è quindi più difficile capire cosa succede", ha dichiarato Donzelli.Particolare cura è stata dedicata all'impianto di sterzo che deve essere robusto e preciso al millimetro per controllare adeguatamente un bob lanciato ad oltre 130 km orari. E in questo l'esperienza della Ferrari con i bolidi di F1 è una garanzia e infatti a Sochi l'obiettivo del team italiano è quello di rompere il monopolio tedesco che dura da anni.