Modena, (TMNews) - L'Emilia rialza la testa dopo il terremoto nonostante le mille difficoltà. Il Duomo di Modena, riconosciuto patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco, sarà riaperto l'1 settembre, al termine dei lavori di ristrutturazione costati circa 200mila euro. L'arcidiocesi di Modena-Nonantola ha contato i danni causati dal terremoto del 20 e 29 maggio agli immobili di 54 parrocchie della diocesi: oltre 100 edifici, 59 chiese e 33 campanili lesionati gravemente per un totale di 300 milioni di euro. Il vescovo Antonio Lanfranchi spiega come il sisma abbia cambiato la vita della gente."Ho notato anche l'emergere di un bisogno di comunità"."Non c'è bisogno solo di ricostruire le strutture, ma indubbiamente il terremoto costringe anche a modificare la pastorale ordinaria."Come comunità cristiana, dobbiamo preoccuparci seriamente della ripresa" anche economica "del nostro territorio. Se non c'è lavoro crolla tutto" ha concluso il Vescovo.