Siria, (TMNews) - Moustafa Cheik è uno dei generali alla guida dei ribelli siriani. Afferma di comandare 70mila uomini, un'informazione non verificabile, e assicura che l'esercito libero siriano è sempre meno una massa eterogenea di combattenti mal coordinati e sempre più una forza strutturata."Ci stiamo avvicinando sempre più ad avere un'organizzazione efficace dell'esercito - dice - L'obiettivo è quello di raggiungere un livello accettabile per la comunità internazionale".Una delle accuse lanciate dall'Occidente all'opposizione siriana è quella di non essere rappresentativa di tutta la popolazione. "E' importante che le istituzioni militari si ritirino del tutto dalla politica - replica - devono rappresentare tutte le comunità di siriani".Riguardo ai casi di atrocità compiute da alcuni gruppi di ribelli, il generale ammette l'impotenza momentanea."Per ora non ci sono strutture a cui rendere conto. Ma ad uno stadio ulteriore risponderanno delle proprie azioni tutti quelli che hanno commesso degli errori contro i diritti dell'uomo, contro le minoranze, contro l'umanità".(Immagini Afp)