Amman (TMNews) - Ci sono cicatrici che non riescono a guarire. Soprattutto quando a soffrire sono i bambini. La piccola Qamar ha solo 4 anni e non sarà mai più la bimba spensierata che era un tempo. Nel dicembre del 2011 un razzo si è abbattuto sulla sua casa nel centro di Homs in Siria, cambiando per sempre la vita a lei e alla sua famiglia."I bambini stavano bruciando - racconta il papà, Waleed - era incredibile. Sono corso dentro per salvarli, mi sono lanciato tra le fiamme 2 o 3 volte senza vedere nulla. Sentivo solo le loro grida, sapevo che erano lì ma non li vedevo".Quel dramma ha lasciato un trauma indelebile in questi bambini che ora hanno paura uscire e di mostrarsi in pubblico a causa del loro aspetto."La più piccola, di 3 anni, mi diceva sempre che era bella, si trovava carina - continua Waleed - ora non lo dice più, dice che è bruciata".La guerra civile in Siria ha spento per sempre il sorriso sui volti di questi bambini. Qamar e la sorellina hanno già subito numerose operazioni chirurgiche e ora vivono in un hotel di Amman, in Giordania, seguite dall'associazione medici senza Frontiere che si sta occupando della loro guarigione. Appena possibile verranno sottoposte a interventi di chirurgia plastica, ma il bisturi non potrà mai cancellare le lesioni della loro loro anima.