Siria (TMNews) - "Ho sempre detto che la militarizzazione del conflitto sarebbe disastrosa. Su questo punto la mia posizione è molto chiara". Non usa mezzi termini l'inviato speciale delle Nazioni Unite per l'emergenza in Siria, Kofi Annan parlando a Teheran, in Iran, alleata chiave di Damasco, durante una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri iraniano Ali AkbarSalehi. Annan ha auspicato che la situazione possa migliorare a partire da giovedì 12 aprile se tutte le parti applicheranno il piano di pace da lui stesso elaborato. L'inviato Onu infatti ha confermato di aver avuto rassicurazioni dal presidente siriano Bashar al-Assad su come si potrebbe implementare il piano di pace dopo che le truppe governative hanno violato il termine di martedì 10 aprile per il previsto ritiro dalle aree urbane assediate, al quale sarebbe dovuto seguire un completo cessate il fuoco entro le 48 ore successive.Nonostante l'ottimismo, tuttavia, continuano a registrarsi episodi di tensione tra i militari di damasco e i ribelli siriani che si oppongono al regime di Assad: almeno 3 i morti nelle ultime ore. Secondo fonti delle organizzazioni siriane per la difesa dei diritti umani sarebbero in corso scontri a fuoco nella provincia di Latakia, dove è intervenuta anche l'aviazione. L'esercito, inoltre, avrebbe intensificato operazioni militari e bombardamenti anche a Homs. Per l'Onu dall'inizio del conflitto, un anno fa, le vittime sono almeno 9mila.(Immagini AFP)