Homs (TMNews) - Lo bombe continuano ad essere il sottofondo all'ispezione per le strade di Homs degli osservatori dell'Onu, in città per verificare le reali condizioni della popolazione dopo mesi di rivolte contro l'esercito di Bashar al Assad. E i cittadini non si lasciano scappare l'opportunità di raccontare le loro condizioni di vita; la maggior parte è fuggita dai quartieri più bombardati come Baba Amro e tutti vogliono raccontare la loro storia. "Ci facevano cadere i tetti addosso. I cecchini sparavano appena vedevano una testa", dice quest'uomo."Non ci sono più tetti, non ci sono più muri, non c'è più niente - racconta questa donna originaria della zona di Bab Sbaa - anche l'acqua e l'elettricità sono state tagliate".Nel quartiere cristiano, semi deserto, il gruppo di ispettori Onu incontra un ragazzo che mostra una chiesa ortodossa bombardata e riprende duramente un altro passante."Perché hai paura di dire che Basha al Assad ha bombardato la chiesa?", gli chiede. "Sì, ho paura" risponde il signore più anziano allontanandosi, mentre il ragazzo continua a mostrare la distruzione che lo circonda.(immagini AFP)