Palermo (TMNews) - La candidatura alla poltrona di Sindaco di Palermo di Rita Borsellino suscita malumori nel Pd siciliano. A creare tensione è sia la questione delle primarie che si sono arenate, sia il presunto diktat romano del Pd sul nome della Borsellino. L'entourage della sorella del magistrato ucciso nel '92 però respinge la tesi dell'imposizione del partito nazionale: "L'investitura 'romana' di Rita Borsellino non è una novità, ma un fatto che risale già ad ottobre scorso, quando Bersani indicò in lei la figura più rappresentativa del Pd intorno alla quale costruire il progetto per le amministrative di Palermo" spiegano. Intanto, però, la strada dalle primarie sembra essersi incanalata in un "vicolo cieco", con la sospensione da parte del comitato organizzativo. La decisione è arrivata dopo la marcia indietro di Sel, contrario alle primarie e dopo la consegna di Fabrizio Ferrandelli delle firme a sostegno della sua candidatura. "Prendo atto che le primarie sono state sospese - dice la Borselino - Per quel che mi riguarda, vado avanti per cambiare Palermo".