Napoli (TMNews) - Corridoi deserti e porte sigillate. La storica biblioteca dei Girolamini in via Duomo a Napoli è stata sequestrata dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico, su disposizione della Procura di Napoli. Si tratta della più antica biblioteca del capoluogo campano aperta al pubblico nel 1586 che fu frequentata da Giambattista Vico. Ora la procura vuole vederci chiaro sulla sparizione di migliaia di volumi antichi.A denunciare il furto era stato nei giorni scorsi dal direttore Marino Massimo De Caro che ora risulta indagato con l accusa di peculato e che si è autosospeso. Sulla vicenda interviene il professore Pasquale Scialò docente del suor Orsola Benincasa."Penso che è un po' paradossale adesso che l'hanno aperta la chiudono. Abbiamo protestato per anni affinchè questa biblioteca fosse fruibile e ora che è accessibile la chiudono. La giustizia faccia il suo corso ma ci faccia capire come vuole procedere".Sulla gestione della biblioteca è in atto da tempo una polemica tra studiosi con pesanti accuse allo stesso De Caro che l'interessato ha respinto seccamente. Agli studenti resta l'amarezza."Chiaramente c'è bisogno di più sorveglianza e di maggiore attenzione nei confronti dei volumi non solo di quelli che usiamo noi che studiamo".