Palermo (TMNews) - "Bisogna ricostruire la Sicilia da queste macerie, bisogna trovare le ragioni per ricostruire diritti e dignità ai siciliani. Bisogna archiviare questa stagione e per farlo bisogna trovare un'alternativa che non abbia né mediazioni né reticenze".A parlare è Caludio Fava, esponente di Sinistra Ecologia e Libertà, primo candidato del dopo Lombardo alla poltrona di governatore della Regione Sicilia. Per Fava la "ricostruzione" della Sicilia deve passare inevitabilmente attraverso scelte oculate in linea con il difficile momento che il Paese sta attraversando, e in aperta contrapposizione con la gestione "disinvolta" degli scorsi governi regionali. A cominciare da una squadra di governo, che Fava prevede composta soltanto da 10 membri, 5 donne e 5 uomini. Chiaro sin da subito, invece, il rapporto con il Partito Democratico."La mia candidatura non è contro questo partito. La mia candidatura è per costruire una stagione politica diversa e se il Partito democratico è disposto a correre questo rischio, ad affrontare questa responsabilità ben venga ma è il Pd che deve sciogliere questa riserva su se stesso".