Sarajevo (TMNews) - Ci sono voluti 20 anni, ma a Sarajevo serbi e bosniaci provano a guardare oltre il drammatico conflitto degli anni Novanta. E a favorire la relazione tra i due gruppi è, in questo caso, il mercato delle pecore della città simbolo della guerra in Bosnia."Ho molti amici serbi che vengono a vendere le pecore qui - racconta l'allevatore bosniaco Hamo Jusufbegovic - loro mi conoscono tutti. Ogni mattina ci salutiamo, prendiamo un caffè insieme, come se niente fosse mai accaduto"."Prima della guerra - aggiunge il serbo Momcilo Radjenovic - il lavoro nelle fattorie faceva stare insieme le persone e c'erano molti matrimoni misti. La guerra ci ha diviso e ognuno è tornato dalla propria gente. Ma io vi assicuro che gli affari possono ricostruire i legami tra le persone. Non possiamo vivere senza gli altri".Il clima dunque, tra le due comunità, sembra essersi rasserenato. Ma la strada da percorrere è ancora lunga"Non abbiamo ancora la forza di tornare a vivere insieme - conclude il bosniaco - e soprattutto qualcuno ce lo impedisce: i politici".Le ferite della storia, ancora una volta, vengono curate dal passare del tempo, ma non sempre esiste la volontà di farlo. E probabilmente due decenni sono ancora troppo pochi perché la guerra in Bosnia possa essere definitivamente superata. Ma intanto al mercato delle pecore di Sarajevo almeno ci si prova.(Immagini AFP)