Napoli (TMNews) - In Campania cresce l'emergenza trapianti. Da anni, infatti, si assiste a un calo delle donazioni di organi, situazione che determina, di fatto, l'impossibilità di assicurare una speranza di guarigione a tanti malati in lista di attesa. A lanciare l'allarme Oreste Cuomo, primario dell'ospedale Cardarelli che presiede il comitato regionale tecnico-scientifico dei trapianti."I fattori - spiega - sono sicuramente la crisi economico-finanziaria che ha investito la sanità perché è venutra meno la disponibilità economica per le ore di straordianrio da pagare al personale, istituti come la pronta disponibilità sono stati soppressi. A questo poi si aggiunge un incremento dei livelli d'opposizione. Quando si comincia a fare un'osservazione ci sono delle condizioni, che ci sfuggono ancora, per cui i familiari poi danno un'opposione al prelievo degli organi".Pochi soldi e poco personale specializzato, insomma, non consentono di avere equipe pronte, soprattutto di notte, a effettuare espianti e trapianti. Dal primo gennaio al 26 novembre 2012 sono 25 i trapianti di cuore eseguiti, 53 di rene, 20 di fegato. Tuttavia dal 2011 il numero di donatori effettivi è passato da 10,2 a 3,5-4 per milione di abitanti. Un vero crollo, per fronteggiare il quale è stata creata a Napoli una vera e propria task force per monitorare l'andamento del fenomeno e proporre possibili soluzioni. Di recente la Regione Campania ha stanziato fondi specifici ma sono soprattutto i privati cittadini, autorizzando la donazione degli organi in caso di morte, a poter dare un contributo significativo per salvare le vite altrui.