Parigi, (TMNews) - Torna a Parigi dopo trent'anni, in una mostra al Centre Pompidou, Salvador Dalì. Un retrospettiva a 360 gradi sull'artista catalano. Pittore, scultore, fotografo, regista, scrittore e anche showman. "Abbiamo installato molti schermi che mostrano le sue performance e i suoi happening - spiega il curatore della rassegna - In questa mostra si possono apprezzare non solo le tele, ma anche il personaggio Dalì". Sono 200 le opere di Dalì in mostra, quasi tutte emblematiche del percorso artistico del maestro surrealista, ma sono tante le curiosità dell'esposizione al Beaubourg. Una sala labirintica che illustra il cervello dell'artista e la riproduzione della sala Mae West. Il ritratto dell'attrice americana pensato per essere utilizzato come un appartamento, con il sofà a forma di labbra, dove il visitatore si può sedere comodamente. "Mi trovo sulle labbra di Mae West - spiega il curatore Jean-Hubert Martin - e mi vedo riprodotto su uno schermo davanti a me, perché una telecamera sopra ai capelli di Mae West mi sta riprendendo". Tra le opere, sono presenti alcuni dei suoi capolavori, come la "Venere di Milo con cassetti" o "La persistenza della memoria" con i celebri orologi molli, che a detta dell'artista, sarebbero ispirati al camembert. Tutte icone del maestro della provocazione che saranno in mostra a Parigi fino al 31 marzo.