Milano, 18 apr. (TMNews) - Questi ragazzi rimarranno chiusi a chiave in questa piccola stanza per un mese, con il permesso di mangiare solo pane, fiocchi di avena e cipolle. Sono alcuni dei trattamenti radicali e controversi usati da un centro privato di disintossicazione dalla droga, a Ekaterinburg, in Russia. I dirigenti sono convinti che solo questo metodo choc possa liberare i ragazzi dalla droga, un problema che in Russia provoca 100mila morti ogni anno e colpisce soprattutto i giovani fra i 15 e i 30 anni."Nella mia classe si drogavano tutti - racconta una ex tossicomane, ospite del centro - Io sniffavo ma i miei amici mi dicevano che bucarsi era meglio. E' così che ho iniziato con l'eroina". Secondo il direttore Evgueni Rozman la tossicodipendenza è un problema sottovalutato dalle istituzioni che chiude gli occhi di fronte al dramma dei giovani."Quando diciamo alle autorità che la droga viene venduta ad ogni angolo di strada ed i ragazzi muoiono, ci rispondono semplicemente che accade in tutto il mondo".(Immagini Afp)